In evidenza

  • Concorso per l'ammissione ai corsi di formazione specifica in medicina generale triennio 2018/2021

    11 ottobre 2018
    per evidenza
    Ai sensi del decreto legislativo n. 368 del 17 agosto 1999, e successive modificazioni e secondo quanto indicato nel decreto ministeriale 7 marzo 2006 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 60 del 13 marzo 2006), le Regioni hanno bandito i concorsi per l'ammissione ai corsi di formazione specifica in medicina generale. I bandi sono reperibili sui Bollettini Ufficiali delle singole Regioni. Le modalità di partecipazione al concorso sono stabilite, oltre che della normativa sopraccitata, dai singoli bandi regionali. Il termine per la presentazione delle domande di partecipazione è di trenta giorni a decorrere dal giorno successivo alla data di pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Le domande dovranno essere inviate presso le competenti amministrazioni regionali, agli indirizzi indicati nei bandi di concorso. Il concorso avrà luogo in data 17 dicembre 2018, alle ore 10,00. Del luogo e dell'ora di convocazione dei candidati sarà data comunicazione a mezzo avviso da pubblicarsi nei singoli Bollettini Ufficiali delle Regioni, da affiggersi anche presso gli Ordini provinciali dei medici chirurghi e degli odontoiatri

Editoriale del Presidente

  • 11 luglio 2018
    Pres 2018
    RAPPORTO TRA COLLEGHI...NON SOLO DEONTOLOGIA. Può accadere (e spesso accade) che sul lavoro si perda la pazienza. Sfoghi, contrasti, scambi verbali non amichevoli tra colleghi sono una pagina non infrequente nell'esperienza lavorativa di ognuno di noi. Da un sondaggio condotto dall’Agenzia Europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (Eu-Osha), sei persone su dieci ritengono che lo stress lavoro correlato sia causato da situazioni conflittuali. I conflitti nascono sempre da un confronto tra i bisogni individuali, del singolo lavoratore, e i bisogni organizzativi della struttura, azienda o ufficio che sia. Quest'ultima ha le sue necessità - orario, organizzazione, finalità - che quasi mai coincidono con quelle della singola persona. Negli ultimi anni il conflitto sul lavoro è diventato fisiologico: capi e manager difficili, stress, malintesi, irritazioni, frustrazioni, tante le cause che rischiano di trasformare una giornata di lavoro in luogo di conflitto. Da tutto questo non è escluso il mondo medico, in corsia o sul territorio. Capita che colleghi in camice bianco possano mettersi a litigare tra loro o che sorga qualche contrasto nei confronti di decisioni superiori o con le esigenze della struttura che sono spesso esecutive. Litigare sul lavoro non è di per sé un male, anzi può essere costruttivo. Un litigio permette un ricircolo di energie lasciate troppo a lungo ferme, favorisce il fluire di una comunicazione fino a quel momento non chiara. Può accadere, accade: nulla di anomalo. Ma sarebbe bene evitare che lo spazio comune diventi spazio di scontro e conflitto tra chi lavora insieme: tali situazioni non mancano di produrre effetti negativi di vario genere.
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