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  • Liceo scientifico a indirizzo biomedico: grande successo per il primo anno di sperimentazione

    23 maggio 2018
    Dal prossimo anno, il via anche per i licei classici Più di millesettecento studenti, oltre quattrocento formatori (80 docenti di scienze e 323 medici), ventisette licei scientifici individuati tramite bando del Miur: sono i numeri del primo anno di sperimentazione del progetto ‘biologia con curvatura biomedica’, messo in atto, per l’anno scolastico 2017/18, grazie a un protocollo tra il Miur e la Fnomceo, la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri. I dati sono stati presentati oggi in una Conferenza al Miur, alla presenza del Direttore generale degli Ordinamenti Scolastici, Maria Assunta Palermo, del dirigente tecnico Massimo Esposito, del dirigente scolastico della scuola capofila di rete, Giuseppina Princi, di Roberto Monaco, Segretario della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (Fnomceo), di Roberto Stella, Responsabile Area strategica formazione FNOMCeO, di Pasquale Veneziano, presidente dell’Ordine dei Medici di Reggio Calabria. Sono intervenuti i dirigenti scolastici e i docenti referenti dei licei selezionati oltre ai Presidenti degli Ordini Provinciali dei Medici coinvolti nel percorso. “Come medici, il nostro minimo comun denominatore è la cultura, la scienza, l’informazione ma anche la condivisione, il coinvolgimento di tutti i colleghi, a partire da quelli più giovani, e l’unione delle diverse professionalità, in questo caso medici e insegnanti, per raggiungere obiettivi comuni” ha esordito il Segretario della Fnomceo Roberto Monaco. “Ringrazio tutti i colleghi e gli insegnanti che hanno preso parte a questo primo anno di sperimentazione – ha continuato il Coordinatore dell’Area Strategica Formazione della Fnomceo Roberto Stella-. È stata un’esperienza entusiasmante che ha concesso anche a noi, medici e ordinisti da tanti anni, di riscoprire e rinnovare la nostra vocazione attraverso quella che scoprivamo negli studenti” .
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Editoriale del Presidente

  • 03 aprile 2018
    Pres 2018
    Facciamo i conti ogni giorno con la faccia oscura di una società violenta. Tanti i fatti, tanti i protagonisti negativi che occupano la scena, espressioni di un malessere profondo, onde di un fiume carsico che attraversa stagioni e confini geografici. Una violenza senza dubbio pervasiva: esplode indifferentemente nell’ambito privato, famigliare, ma anche livello sociale e politico, nazionale e internazionale. Un carattere forte, un elemento fermo nella nostra società liquida, che sfida coloro che sono designati a opporre ad un’illegalità diffusa gli strumenti della legalità, limitati ma efficaci. Un compito di arginare che in prima battuta riguarda le istituzioni, ma che non esclude che ognuno faccia la sua parte. Non è facile tollerare un’aggressività così diffusa, una violenza tanto invasiva, veicolata in forma acritica dal circuito mediatico, capace di creare rischi di emulazione soprattutto tra i più giovani. Sui giornali, in tv, nel mondo del web, gli ultimi anni hanno portato alla luce fenomeni ripugnanti, comportamenti che si stenta a riconoscere nelle pieghe delle interazioni che sono il cuore delle nostre società. A partire dalla violenza di genere, che provoca danni o sofferenze fisiche, sessuali o psicologiche alle donne. O dalla violenza che minaccia o colpisce ogni giorno i bambini, o di cui sono vittime gli anziani. Fenomeni allarmanti, che prima ancora di considerare dal punto di vista del profilo penale, interroghiamo con ansia come segnali inquietanti del fatto che il patto sociale che sta alla base del nostro vivere comune forse si sta pericolosamente disgregando.
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