In evidenza

  • E.C.M. Help desk telefonico dedicato

    04 gennaio 2019
    top-free help
    La Commissione Nazionale per la Formazione Continua, nella seduta del 27 settembre u.s., ha adottato una delibera finalizzata ad incentivare i professionisti sanitari nell'assolvimento del proprio percorso di aggiornamento continuo, puntando ad una maggiore semplificazione e chiarezza del sistema di regolamentazione dell'ECM. Al fine di facilitare i professionisti iscritti al nostro Ordine provinciale per le operazioni relative al controllo ed all’eventuale recupero dei crediti, nonché per le informazioni riguardanti il percorso ECM, è disponibile un servizio di help desk telefonico nei seguenti orari: Lunedì 14.30 - 17.00 Martedì 14.30 - 17.00 Giovedì 10.00 - 13.00

Editoriale del Presidente

  • 18 marzo 2019
    preside
    Giovani medici “migranti”, pronti a fare la valigia. Il dato secondo ADN Kronos ci dice che in 10 anni - dal 2005 al 2015 - sono stati 10.104 gli ‘espatriati’. Un viaggio che porta più di un ter¬zo delle nostre giovani speranze ad attraversare la Manica verso la Gran Bretagna che è, oggi, la meta preferita dei neodottori in medicina. E poi la vicina Svizzera che ne accoglie secondo i dati della Commissione Europea sulle migrazioni dei professionisti, oltre il 25%. Una scelta spesso obbligata per una opportunità immediata di inserimento nel mondo professionale rispetto ad una incertezza ed al rischio di un “limbo” di attesa o precariato infinito. Giovani fuori dai percorsi del lavo¬ro, lontani dal circuito della stabilità, condannati alla precarietà, stanchi di cercare, disillusi o assenti. Un dato spesso drammatico, uno dei lati oscuri delle nostre società, un muro difficile da scalare o da ab¬battere. Ma anche una condizione diffusa che rischia di sfumare nello stereotipo e nel luogo comune. I giovani come oggetto di esercizi di demagogia, con pensieri o considerazioni ispirati ad una certa ipocrisia. Parole, parole, parole, ma all’atto pratico, sul cosa fare, come agire, quali soluzioni spendere, allora il cicaleccio di fondo tace, cadono nel silenzio i clamori del circo mediatico, editorialisti e commentatori non fanno più opinione. Troppo facile continuare a privilegiare le considerazioni generiche e gli slogan più abusati. È necessario fare uno sforzo di concretezza. Un esercizio indispensabile è quello di restringere il campo, distinguere, tenere i piedi per terra, nel nostro caso fissare lo sguardo sui giovani medici.
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