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  • Prof. Angelo Tagliabue nuovo rettore dell'Università dell'Insubria

    06 luglio 2018
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    Il professor Angelo Tagliabue è stato eletto oggi nuovo rettore dell'Università dell'Insubria. Professore del corso di Malattie Odontostomatologiche, Tagliabue è stato eletto alla seconda votazione ottenendo 239 consensi. L'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Varese, con il suo presidente, dottor Roberto Stella, il Consiglio direttivo e tutti gli iscritti, si complimenta per il risultato e si congratula con il professor Tagliabue per il prestigioso ruolo che ricoprirà al vertice dell'ateneo varesino e comasco. "Siamo certi - dichiara il presidente dell'Ordine, dottor Stella - che dal professor Tagliabue verrà un importante contributo nel rendere la formazione sempre più all'altezza delle complesse sfide del presente". Il nuovo rettore, continua Stella, "sarà senza dubbio capace di guardare con particolare attenzione alla formazione dei giovani medici, che nell'università acquisiscono non solo le competenze scientifiche indispensabili, ma affinano anche la sensibilità umana verso i pazienti, i loro problemi, la loro domanda di salute". Un risultato, quello delle elezioni del nuovo rettore dell'Insubria, che conferma come sia apprezzata la figura del medico, a cui, ancora una volta, viene attribuita una fiducia e una responsabilità che, conclude Stella, "ci spronano ad impegnarci ancora di più sul territorio a beneficio del bene comune".

Editoriale del Presidente

  • 11 luglio 2018
    Pres 2018
    RAPPORTO TRA COLLEGHI...NON SOLO DEONTOLOGIA. Può accadere (e spesso accade) che sul lavoro si perda la pazienza. Sfoghi, contrasti, scambi verbali non amichevoli tra colleghi sono una pagina non infrequente nell'esperienza lavorativa di ognuno di noi. Da un sondaggio condotto dall’Agenzia Europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (Eu-Osha), sei persone su dieci ritengono che lo stress lavoro correlato sia causato da situazioni conflittuali. I conflitti nascono sempre da un confronto tra i bisogni individuali, del singolo lavoratore, e i bisogni organizzativi della struttura, azienda o ufficio che sia. Quest'ultima ha le sue necessità - orario, organizzazione, finalità - che quasi mai coincidono con quelle della singola persona. Negli ultimi anni il conflitto sul lavoro è diventato fisiologico: capi e manager difficili, stress, malintesi, irritazioni, frustrazioni, tante le cause che rischiano di trasformare una giornata di lavoro in luogo di conflitto. Da tutto questo non è escluso il mondo medico, in corsia o sul territorio. Capita che colleghi in camice bianco possano mettersi a litigare tra loro o che sorga qualche contrasto nei confronti di decisioni superiori o con le esigenze della struttura che sono spesso esecutive. Litigare sul lavoro non è di per sé un male, anzi può essere costruttivo. Un litigio permette un ricircolo di energie lasciate troppo a lungo ferme, favorisce il fluire di una comunicazione fino a quel momento non chiara. Può accadere, accade: nulla di anomalo. Ma sarebbe bene evitare che lo spazio comune diventi spazio di scontro e conflitto tra chi lavora insieme: tali situazioni non mancano di produrre effetti negativi di vario genere.
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